
Seconda domenica di post-sisma nelle tendopoli dell'Aquila dove la terra ancora trema e dove non hanno pero' sosta il lavoro dei soccorritori e l'inchiesta giudiziaria sulle responsabilita' dei crolli.
Ieri sono state ancora registrate diverse scosse, la piu' forte di magnitudo 3.8, nella giornata della settima visita del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in Abruzzo, durante la quale ha assicurato che le case distrutte o lesionate saranno ricostruite al 100% e che non ci saranno nuove tasse per finanziare gli interventi.
Ma e' stata anche la giornata in cui e' giunto il richiamo di Napolitano a riflettere su quanto ''abbiano contribuito alla gravita' del danno umano e del dolore umano comportamenti di disprezzo delle regole''.
L'inchiesta della magistratura per l'accertamento delle eventuali responsabilita' dell'accaduto ha segnato nuovi passi avanti: nuovi sequestri, tra cui quello del Convitto Nazionale, ma anche di documenti, come il telegramma con il quale il sindaco dell'Aquila chiedeva, cinque giorni prima del terremoto, lo stato di emergenza in relazione agli eventi sismici che continuavano a ripetersi. Soprattutto e' stato il giorno nel quale sono state raccolte denunce e deposizioni di scampati ai crolli, come i ragazzi della casa dello studente che hanno confermato la presenza di crepe e le rassicurazioni di un tecnico circa il fatto che era tutto a posto.
Nel frattempo, il prof. Giancarlo Cattaneo, dell'Istituto nazionale di Geofisica, in una riunione del Comitato della Protezione Civile ad Ascoli, ha affermato che "non c'e' alcun rischio per il territorio di Ascoli Piceno in relazione al terremoto che ha colpito l'Abruzzo. Il sisma insomma, non si sta spostando verso nord, e verso le Marche''.
La mappa degli oltre 300 interventi fatti, hanno spiegato il Dirigente della Protezione Civile Regionale Roberto Oreficini e l'assessore Sandro Donati (Commissario Provinciale CRI di Ascoli Piceno), indica una situazione sotto controllo. I rischi di staticita' sono pari a zero, con pochissime dichiarazioni di inagibilita', e solo per fessurazioni degli intonaci.
E per ironia della sorte, una scossa sismica di magnitudo 3,6 ha colpito alle 15.50 di ieri l'area vicina a Zielona Gora (Polonia), citta' gemellata con L'Aquila dal 1996. L'epicentro che il Centro Sismologico Euromediterraneo ha individuato e' situato a 40 chilometri dalla cittadina polacca dove vivono circa 120 mila abitanti.
E sempre a proposito di terremoti, l'ANSA informa che i sopravvissuti al forte terremoto che ha colpito ieri una zona dell'Afghanistan hanno passato la notte sotto la pioggia; infatti, gli aiuti promessi dal governo non sono ancora arrivati. Il sisma, 5,5 gradi sulla scala Richter, ha colpito una zona a ovest di Jalalabad facendo una ventina di morti e decine di feriti.
Per quanto riguarda infine l'assistenza agli sfollati abruzzesi, da un primo censimento sommario della Protezione Civile Regionale e dei Comuni, sono 900 gli ospiti abruzzesi presenti nelle province di Ascoli e Fermo, in 13 alberghi e in abitazioni private. La CRI Marche si sta occupando di loro con dei servizi di infermeria e trasporto sanitario, ludoteche per i piccoli e mettendosi a disposizione con delle attività di reperibilità e consegna di farmaci.
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