Sono arrivati ieri i primi trecento sfollati d'Abruzzo nelle Marche.
Dopo un primo momento di confusione, la macchina operativa dei soccorsi si è messa in moto ed in poche ore, tutti sono stati sistemati nelle varie sedi che i Comuni Marchigiani hanno offerto loro.
La Sala Operativa Regionale CRI, allertata in un primo momento dalla CRI di Fermo e poi attivata da diversi Comuni della costa fermana con un sopralluogo sul posto del Commissario Regionale CRI Cecconi, ha diramato una nota a tutti i Comitati CRI per far verificare la necessità di intervento e/o di attivazioni di strutture per l'assistenza socio-sanitaria dei sfollati.
Nel frattempo, ad Ascoli, zona di confine, cresce la paura.
Gia' da alcune notti, diverse famiglie stazionano con un centinaio di auto nel piazzale dello stadio, e non sembrano intenzionate a rientrare a dormire nelle loro case. In molti sono partiti, ospiti di amici o in vacanza approfittando del ponte di Pasqua.
Oltre 300 i sopralluoghi a edifici pubblici e abitazioni fatti fino ad oggi dai tecnici della Protezione Civile. In genere, sono state riscontarte lesioni non gravi.
Chiusa a titolo precauzionale la Pinacoteca Comunale
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